Seminari e Convegni

28 gennaio 2018, aula 1
ore 15.00 – 19.00
ingresso libero fino ad esaurimento posti


La lezione collettiva di strumento
Docente: Annibale Rebaudengo

A volte confondiamo la musica d’insieme con la lezione collettiva di strumento. Non sono espressioni equivalenti: l’unica affinità è data dalla presenza di più allievi. La musica d’insieme (dal duo all’orchestra) punta a formare un gruppo omogeneo a partire dalle differenti individualità: in questo ambito didattico si apprenderà a controllare la propria personalità per fonderla nel gruppo. Si dovrà, per esempio, cercare una sonorità omogenea, una maniera condivisa di realizzare una figurazione ritmica. L’obiettivo è la coniugazione delle singole sensazioni, intenzioni, intuizioni, conoscenze musicali, abilità strumentali a quelle dei partner per realizzare un progetto musicale destinato a un ensemble. Nella musica d’insieme, quindi, l’individuo è al servizio del gruppo. La lezione collettiva, al contrario, utilizza il gruppo per far emergere la personalità di ognuno: si tratta di un modello pedagogico destinato a un individuo attraverso l’interme­diazione del gruppo. La lezione collettiva ben condotta è infatti un insegnamento individuale dello strumento che si appoggia sulla presenza del gruppo con cui si stabilisce una positiva dinamica relazionale.

Nell’incontro presso l’Associazione Culturale Polifonie sarebbe opportuno sperimentare questa tipologia di lezione per poi commentare insieme risorse e limiti del tema del pomeriggio. In un gioco di ruolo i partecipanti saranno invitati a interpretare la parte degli allievi e degli insegnanti alla lezione con allievi dello stesso livello, di livelli diversi, dello stesso strumento, di strumenti diversi.

Annibale Rebaudengo è stato docente di Pianoforte al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove ha insegnato anche Metodologia dell’insegnamento strumentale e Improvvisazione. Da tre decenni svolge attività di formazione e aggiornamento degli insegnanti di strumento in istituzioni pubbliche e private. Per i pianisti ha pubblicato Leggere e improvvisare, Carisch, 2008: un testo dedicato alla lettura a prima vista e all’improvvisazione. Ha curato il libro Gli adulti e la musica, EDT 2005 e collaborato a Orientamenti per la didattica strumentale a cura di J. Tafuri e G. E. McPherson, LIM, 2007. Come concertista ha suonato con il Trio Casella, in Duo pianistico con M. Cristina Carini e con il violoncellista Aldo D’Amico. Ha vinto a Parigi il Grand Prix du Disque con il contralto Clara Wirz con un’incisione di Lieder di Schumann. Attualmente tiene concerti come solista, con il soprano Valentina Pennino e in duo pianistico con Giovanna Tamburrino con la partecipazione della danzatrice Daria Fratto. Da pochi mesi è uscita una sua registrazione con Francesca Pagnini di tutte le Sonate di J. S. Bach per flauto e tastiera, in questo caso per flauto e pianoforte, doppio CD, Veermeer. Ha sonorizzato al pianoforte film muti per diverse edizioni del Gallio Film Festival in collaborazione Artemusica Cultura di Roana.

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